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Patti chiari, amicizia lunga

Quello che segue è una sorta di articolo-sfogo/spiegazione. Liberi di non degnarlo di nemmeno un’occhiata, quindi, anche se in verità la sua funzione sarebbe proprio quella di essere letto dal maggior numero di persone (come ogni articolo, dopotutto, direte voi).

Perché scrivo ciò? Perché da un po’ di tempo a questa parte ho ricevuto, sia tramite e-mail sia tramite MP all’interno di alcuni dei siti che frequento, osservazioni decisamente poco attinenti al vero e nate, purtroppo, da parecchi fraintendimenti. A ciò si aggiunge la necessità di mettere un attimo d’ordine all’interno dello scopo di questo piccolo angolo ottuso. Al fine di essere il più chiaro possibile procederò attraverso un’odiosa auto-intervista.

Perché frequenti sia Fantasy Magazine che Gamberi Fantasy, prendendo le difese talvolta dell’uno o dell’altro portale? Non è un comportamento ipocrita?

Perché quando ho bisogno di reperire informazioni preferisco attingere da quante più fonti possibili. Ecco, quindi, la ragione per cui frequento anche siti come Carmilla, nonostante da un punto di vista politico non ne condivida quasi per nulla la linea. Tra l’altro, sebbene per gusti letterari mi senta più vicino a quanto scritto su GF, ciò non significa che su FM vengano sempre scritte cazzate. Detto in altre parole, prima dei lati negativi, preferisco sempre cogliere i lati positivi di qualsiasi cosa, a costo di apparire una sorta di “doppiogiochista”.

Ma esattamente, cosa ti piace e cosa non ti piace dell’uno o dell’altro sito?

Parto da Fantasy Magazine, essendo dei due il sito su cui bazzico da più tempo. FM, quando si parla di notizie, è un ottimo strumento di approvvigionamento, in quanto spesso fornisce informazioni su incontri e iniziative in tempi brevi, evitando così il noioso spulciare della miriade di siti presenti sulla rete. Rispetto a qualsiasi blog, FM ha poi il vantaggio, disponendo di un forum, di creare un ponte diretto tra lettori e autori, il tutto in maniera molto più semplice e rapida. Cosa non mi piace, invece? Le recensioni, soprattutto; o meglio, il metodo con cui vengono pubblicate. Su GF si può dire di “conoscere” l’autrice degli articoli, e quindi il suo metodo di analisi. Così non è su FM, dove molte recensioni sono di collaboratori occasionali, il che porta a un livello di qualità piuttosto basso, soprattutto a causa del poco spazio riservato a tali articoli (le recensioni davvero articolate sono veramente poche). Al di fuori di un discorso di gusti (traduzione: al di là della storiella secondo cui FM mostri un occhio di riguardo verso gli autori italiani o, per riprendere le parole di un vecchio editoriale di Silvio Sosio, sia troppo buonista), personalmente aggiungerei a ogni articolo una breve scheda sul recensore, oltre a suddividere l’articolo in micro capitoli culminanti in una più breve scheda con i commenti finali, così da venire in contro a quelli a cui le recensioni lunghe non piacciono. Insomma, l’importante non è che escano una o due recensioni la settimana. Sarei disposto a leggerne anche solo una al mese, a patto però che sia davvero esaustiva.

Passo a GF. Di GF apprezzo innanzitutto il metodo, e con ciò non intendo dire di essere d’accordo con tutti i principi che muovono Gamberetta, quanto il fatto che sul suo sito siano ben chiare le regole che stanno alla base di ogni articolo. Anche qui, a prescindere da un discorso di gusti letterari, è a mio modo di vedere una caratteristica da lodare e che contraddistingue GF dalla stragrande maggioranza dei blog di letteratura. Poi, ripeto, non sono sempre d’accordo con le opinioni di Gamberetta (ma questo vale anche per qualsiasi altra persona che conosca), ma, come dice giustamente anche lei, i parametri dei suoi giudizi non sono in discussione, in quanto pur sempre perfettamente coerenti gli uni con gli altri. Ciò che invece non mi piace sono in parte i toni. E non mi riferisco all’uso dell’ironia, legittima e anzi quasi indispensabile per mantenere desta l’attenzione del lettore all’interno di articoli particolarmente ampli; mi riferisco invece a quando talvolta gli attacchi si spostano dall’autore alla persona. Un conto è dire che Mister X è un inetto come scrittore, altra cosa è dire che Mister X dovrebbe impiccarsi così che non possa più scrivere nulla.

Obiezione! Obiezione! Tu stesso hai usato simili toni nei tuoi articoli!

In parte vero. Mi riferisco a quanto da me scritto nel precedente articolo (“Repubblica colpisce ancora”). Al di là dei toni un po’ duri dell’ultima parte, il passaggio che mi pento davvero di aver scritto è quello in cui faccio il verso alla R moscia della Strazzulla, in quanto lì ho sforato il confine a cui accennavo prima: quello che divide lo scrittore dalla persona. A mia sola discolpa posso solo dire di aver in parte sfruttato quell’articolo come valvola di sfogo per fatti che non c’entravano nulla con l’argomento trattato. Detto questo, mi assumo piena responsabilità di quanto da me scritto e chiedo scusa per toni accesi.

Ok, confessa: ti sei beccato una lettera da un avvocato!

Avevo pensato a questo articolo già un paio di settimane, prima della scrittura di “Repubblica colpisce ancora”. Il mea culpa appena recitato è stata una semplice aggiunta dipesa dalla mia rilettura dell’articolo a 24 ore di distanza, a mente serena. Poi, ognuno è libero di pensare quello che vuole. La cosa non mi tocca.

Vabbé, ma tornando al discorso di prima con d’Andrea G.L. come la mettiamo?

Qui il caso è diverso. È vero che ho definito d’Andrea come un ignorante, ma in riferimento a un argomento ben preciso (la storia letteraria) e dietro un’incontrovertibile prova audio. Insomma, con la Strazzulla la presa in giro non era motivata, con d’Andrea l’accusa d’ignoranza lo era eccome.

Ok, ok, ma stai forse dicendo che d’ora in avanti abbandonerai l’ironia per abbracciare la fede della noios… ehm, serietà?

Assolutamente no. Nulla vieta l’uso dell’ironia, anche all’interno di una recensione (senza contare che prima, parlando di GF, ne ho sottolineato la grande utilità). Quello che intendo dire è che da ora in poi vedrò di stare più attento a non sforare il confine che separa lo scrittore dalla persona.

Ma non è che tutte queste critiche dipendono solo dal fatto che sei un geloso di sta cippa?

Storia vecchia e facilmente smontabile. Il non essere pubblicati non significa non sapere distinguere la buona dalla cattiva letteratura, così come l’essere pubblicati non significa saper scrivere opere di qualità. E questo perché, come in quasi ogni campo, occorre distinguere la competenza attiva da quella passiva. Facciamo un esperimento insieme: in quanti sanno parlare correttamente l’itagliano l’italiano? Bene, vedo che siete in tanti. Ora alzi la mano chi sa spiegare con esattezza che cos’è un verbo frasale. Ecco, vedo che il numero è drasticamente sceso. Tra l’altro, se valesse il discorso che qualsiasi “scrittore in progress” non può commentare negativamente un libro in quanto nemmeno lui in grado di creare un’opera valida, allora non si potrebbe nemmeno commentare positivamente per lo stesso identico motivo.

Bom, è tutto. Se mi verrà in mente altro da aggiungere vedrò d’indicare la cosa. Ora posso spegnere il computer e mandare tutti a quel paese con il pensiero ^_^

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Patti chiari, amicizia lunga, 10.0 out of 10 based on 1 rating
Okamis

Padrone di casa di Infiniti Sentieri, Alessandro "Okamis" Canella è sostanzialmente un nerd (ma per alcuni anche un pezzo di nerd). Appassionato di narrativa fantastica in ogni sua forma, ma con una particolare predilezione verso il New Weird, non sopporta solo tre cose: l'ipocrisia, gli scrittorucoli da strapazzo che giustificano qualsiasi boiata con la scusa della magia e gli editori a pagamento.

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6 Commenti a “Patti chiari, amicizia lunga”

  • Non c’è nulla di male nel leggere FM. Ultimamente qualcosa di minimamente interessante lo hanno anche pubblicato, come l’articolo “Guerra Termonucleare Fantasy: un anno dopo” o simili.
    Io preferisco non frequentare visto il livello mediamente basso dell’utenza e vista la presenza di alcuni soggetti come Metalupo che renderebbero tempo sprecato qualsiasi tentativo di discutere seriamente visto che il loro unico intento è il Trolling (e mancando di conoscenze e di argomenti per supportare le proprie tesi possono solo trollare… anche perché spesso manca loro qualsiasi tesi da supportare!).

    E Metalupo pare apprezzare la cosa, visto che aveva scritto “Di buono ha solo l’onestà intellettuale di non essere mai venuto qui a imporre le sue tesi (al contrario della più ingenua miss G.), avendo valutato che il posto non gli piaceva.”
    Lui è contento (o forse no, visto che l’intento era attirarmi per ottenere un Flame e io, avendo studiato il suo modus operandi, ho evitato) e pure io lo sono: quindi tutti felici.
    E Gamberetta ha fatto bene a smettere di provare a portare il buon senso degli scrittori ed editor d’oltremare a gente che si divideva tra l’ignoranza e la malafede: se fossero davvero interessati alla narrativa, la studierebbero per conto loro.

    Per il resto, secondo me, tu devi fare quello che vuoi. Scrivere sul forum di FM mi pare una perdita di tempo (leggendolo, non lo dico senza frequentarlo regolarmente), ma il tempo è tuo e devi farne quello che ti pare.
    Gli altri vadano affanculo. ^__^

  • Un discorso sull’utenza mediamente bassa però vale per qualsiasi sito, blog compresi ;) Dopotutto la legge di Sturgeon credo si possa applicare senza troppi problemi anche alle persone. Tra l’altro frequentare un forum, non significa seguirne tutte le discussioni, visto che quelle davvero interessanti rappresentano la minoranza (discorso ancora una volta analogo ai blog). Ma questo più che un difetto è semplicemente una realtà a cui ogni luogo d’aggregazione, virtuale o reale, deve fare i conti.

  • Il “modo di dire di Sturgeon” lascia il tempo che trova, essendo una trovata umoristica priva di fondamento statistico. Basta applicarla: “Ninety percent of everything is crud”:
    Everything? Ovvero qualsiasi sottoinsieme di qualsiasi sottoambito? Ok. Scegliamo le uova. Non so come sia il frigo di Sturgeon, ma nel mio il 90% delle uova non sono spazzatura/marce. ^__^

    O forse la battuta di Sturgeon non vale nei sottoambiti limitati. E infatti il forum della SJGames su Gurps ha un livello di utenza e qualità dei post (o meglio aveva, non lo seguo da parecchio) molto elevato. Non c’è paragone tra quel forum e altri.
    Fare di tutte le erbe un fascio non è utile, nemmeno quando il Fascio è littorio. LOL.

  • Giusta osservazione. Aggiungo una precisazione allora: il 90% è merda quando l’argomento di discussione è rivolto alla massa. Se invece ci si addentra in ambiti più specifici e dove è richiesta già alla base una buona conoscenza, allora la media puà anche scendere in maniera più o meno marcata. Riguardo l’esempio delle uova, suppongo che la semplificazione di Sturgeon possa aver valore nel mero campo artistico, o più in generale culturale.

  • Ylenia Zanghi:

    Personalmente non vedo cosa ci sia di male nel frequentare sia FM che gamberi fantasy. Sarà perché faccio lo stesso anch’io! Secondo me cercare informazioni da più fonti è un’ottima regola.
    Riguardo al livello medio dell’utenza, non ho capito se ci si riferisce a tutti quelli che si siano registrati al forum o solo ai frequentatori assidui (numericamente la differenza è consistente).

  • Gli ultimi due messaggi sono stati cancellati dietro esplicita richiesta da parte dell’autore.

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