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	<title>Commenti a: Dove sta scritto? (alcune mie considerazioni al riguardo)</title>
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		<title>Di: La mappa definitiva del Giovane Esordiente &#171; Werehare&#039;s Burrow</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-1116</link>
		<dc:creator>La mappa definitiva del Giovane Esordiente &#171; Werehare&#039;s Burrow</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 22:52:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] casa di Okamis si possono reperire altri articoli utili, come ad esempio: * Dove sta scritto?, cioè le FAQ del fèntasi; * Mode Immonde, che parla di cosa è pubblicabile e cosa non lo è; * [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] casa di Okamis si possono reperire altri articoli utili, come ad esempio: * Dove sta scritto?, cioè le FAQ del fèntasi; * Mode Immonde, che parla di cosa è pubblicabile e cosa non lo è; * [...]</p>
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		<title>Di: mariateresa</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-433</link>
		<dc:creator>mariateresa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 20:11:07 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti se il materiale epico da lui usato in opere fantasy diventa un ammasso di cattivi stereotipi è perché funzionano solo in un preciso contesto(quello della Terra di Mezzo) che si basa su mito, storia e linguistica(e folklore, anche se solo in alcuni casi). 
Non dico che non si possa voler creare qualcosa di simile, io voglio farlo :mrgreen:, ma si devono conoscere bene gli strumenti di cui ci si serve per non cadere nell&#039;errore della copia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_433"><p>Infatti se il materiale epico da lui usato in opere fantasy diventa un ammasso di cattivi stereotipi è perché funzionano solo in un preciso contesto(quello della Terra di Mezzo) che si basa su mito, storia e linguistica(e folklore, anche se solo in alcuni casi).<br />
Non dico che non si possa voler creare qualcosa di simile, io voglio farlo :mrgreen:, ma si devono conoscere bene gli strumenti di cui ci si serve per non cadere nell&#8217;errore della copia.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('433','mariateresa'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('433','mariateresa'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-430</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:10:36 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che almeno in riferimento al caso specifico di Tolkien, la formula &quot;epica fantastica&quot; ci possa stare, visto che obiettivo dello scrittore inglese non era tanto scrivere un romanzo, quanto un intero mondo dove ricreare gli elementi tipici dei suoi studi storico linguistici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_430"><p>Credo che almeno in riferimento al caso specifico di Tolkien, la formula &#8220;epica fantastica&#8221; ci possa stare, visto che obiettivo dello scrittore inglese non era tanto scrivere un romanzo, quanto un intero mondo dove ricreare gli elementi tipici dei suoi studi storico linguistici.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('430','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('430','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Di: mariateresa</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-429</link>
		<dc:creator>mariateresa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:45:37 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Okamis&lt;/b&gt; ha scritto:
&lt;blockquote&gt;Attenzione però.
Nel punto 7 non intendo assolutamente dire che il Fantasy di stampo classico sia da criticare in toto. Al contrario, me la prendo con chi si affaccia a tale genere senza vedervi tutte le possibilità e le potenzialità. Scrittori come Jordan, Martin, Erikson e molti altri scrivono sì di mondi e situazioni che, almeno nelle loro caratteristiche di base, sono già stati sviluppati in molti altri romanzi, ma almeno loro lo fanno con piena coscienza. Si tratta di autori stilistiacamente validi, chi più chi meno, e in grado d’infondere ai propri scritti quel qualcosa in grado di differenziarli dalla concorrenza.
Invece, molti altri scrittori della domenica, si limitano a proporre sempre le solite situazione in maniera acritica.
Allora dove sta il problema? Non in coloro che sono dotati di talento e riescono a trovare situazioni sempre nuove, pur muovendo pezzi ormai divenuti classici, ma in coloro che nemmeno si sforzano di creare prodotti originali. L’esempio più noto è Paolini, il quale, come noto, non ha fatto altro che riprorre la stessa identica storia di Guerre Stellari, ma da noi la situazione non è molto migliore. La Troisi nella prima trilogia ci ficca addirittura dentro il peggiore dei topoi del Fantasy: la ricerca delle armi da combinare insieme per creare la “Supermegaiperultra arma cazzutissima”. Ecco, è questo il cancro del Fantasy, non gente come Jordan, Martin ed Erikson.
Come scrissi in un’altra occasione (credo su Fantasy Magazine), io sarei dispostissimo a leggere per l’eternità Fantasy Classico se fosse scritto da gente capace. Ma il problema è proprio questo: di gente capace ce n’è davvero poca, proprio per via della questione del “Ma tanto è Fantasy”. Quindi, se oggi si vuole davvero emergere, non conviene parlare dei soli luoghi comuni del genere, ma proporre qualcosa di veramente originale. Ecco perché sono tanto affascinato da generi come il New Weird, la Bizarro Fiction, lo Steam Punk ecc.
Concludo con una nota breve. Oggi su FM è uscita la notizia della prossima uscita di una rivisitazione di “Piccole donne”, dove però le protagoniste del romanzo daranno la caccia a dei licantropi. D’accordo, è qualcosa di trash oltre l’inverosimile, ma ti assicuro che preferirei leggere quel libro che l’ennesimo romanzo a colpi di draghi ed elfi.&lt;/blockquote&gt;
Desideravo sentire queste parole da anni. Ottimo articolo, Okmis.
ps:non ti arrabbi se ti dico che secondo me Tolkien è più epica fantastica che epic fantasy, vero?^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_429"><p><b>Okamis</b> ha scritto:</p>
<blockquote><p>Attenzione però.<br />
Nel punto 7 non intendo assolutamente dire che il Fantasy di stampo classico sia da criticare in toto. Al contrario, me la prendo con chi si affaccia a tale genere senza vedervi tutte le possibilità e le potenzialità. Scrittori come Jordan, Martin, Erikson e molti altri scrivono sì di mondi e situazioni che, almeno nelle loro caratteristiche di base, sono già stati sviluppati in molti altri romanzi, ma almeno loro lo fanno con piena coscienza. Si tratta di autori stilistiacamente validi, chi più chi meno, e in grado d’infondere ai propri scritti quel qualcosa in grado di differenziarli dalla concorrenza.<br />
Invece, molti altri scrittori della domenica, si limitano a proporre sempre le solite situazione in maniera acritica.<br />
Allora dove sta il problema? Non in coloro che sono dotati di talento e riescono a trovare situazioni sempre nuove, pur muovendo pezzi ormai divenuti classici, ma in coloro che nemmeno si sforzano di creare prodotti originali. L’esempio più noto è Paolini, il quale, come noto, non ha fatto altro che riprorre la stessa identica storia di Guerre Stellari, ma da noi la situazione non è molto migliore. La Troisi nella prima trilogia ci ficca addirittura dentro il peggiore dei topoi del Fantasy: la ricerca delle armi da combinare insieme per creare la “Supermegaiperultra arma cazzutissima”. Ecco, è questo il cancro del Fantasy, non gente come Jordan, Martin ed Erikson.<br />
Come scrissi in un’altra occasione (credo su Fantasy Magazine), io sarei dispostissimo a leggere per l’eternità Fantasy Classico se fosse scritto da gente capace. Ma il problema è proprio questo: di gente capace ce n’è davvero poca, proprio per via della questione del “Ma tanto è Fantasy”. Quindi, se oggi si vuole davvero emergere, non conviene parlare dei soli luoghi comuni del genere, ma proporre qualcosa di veramente originale. Ecco perché sono tanto affascinato da generi come il New Weird, la Bizarro Fiction, lo Steam Punk ecc.<br />
Concludo con una nota breve. Oggi su FM è uscita la notizia della prossima uscita di una rivisitazione di “Piccole donne”, dove però le protagoniste del romanzo daranno la caccia a dei licantropi. D’accordo, è qualcosa di trash oltre l’inverosimile, ma ti assicuro che preferirei leggere quel libro che l’ennesimo romanzo a colpi di draghi ed elfi.</p></blockquote>
<p>Desideravo sentire queste parole da anni. Ottimo articolo, Okmis.<br />
ps:non ti arrabbi se ti dico che secondo me Tolkien è più epica fantastica che epic fantasy, vero?^^</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('429','mariateresa'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('429','mariateresa'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-413</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 10:39:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-413</guid>
		<description>Infatti quella a cui accenni è proprio una delle difficoltà della narrativa &quot;weird&quot; e che mi sento di sottoscrivere. Il pericolo è quello di creare situazioni che prese singolarmente magari sono anche buone, se non ottime, ma che riunite nella stessa storia diventano ridicole. Lo scrittore, e questo è un discorso che vale per qualsiasi genere, deve sempre porsi dei limiti invalicabili se vuole creare un prodotto coerente con se stesso.
Steph Swainston ha scritto:

&lt;blockquote&gt;That’s why it is important not to be too weird in fiction. If you subvert archetypes too much, or give archetypes a cameo role rather than making them the root, the reader will feel disappointed even though he may not know why.&lt;/blockquote&gt;

Ecco, nella sostanza sono d&#039;accordo. Non tanto sul fatto che non bisogna essere troppo weird, quanto sul non creare elementi bizzarri per lasciarsi solo sulla sfondo, giusto per riempire le pagine.
Quandi creai il mio primo blog, si chiamava &quot;Invisibili Confini&quot; proprio perché rappresentava il mio concetto di narrativa, ovvero il doversi dare SEMPRE dei limiti di cui però il lettore non si sarebbe dovuto accorgere. Insomma, usando un&#039;altra formula che cito spesso, è tutta una questione di equilibri. Sta alla bravura dell&#039;autore, come dici anche tu, riuscire a mantenere in piedi la sua costruzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_413"><p>Infatti quella a cui accenni è proprio una delle difficoltà della narrativa &#8220;weird&#8221; e che mi sento di sottoscrivere. Il pericolo è quello di creare situazioni che prese singolarmente magari sono anche buone, se non ottime, ma che riunite nella stessa storia diventano ridicole. Lo scrittore, e questo è un discorso che vale per qualsiasi genere, deve sempre porsi dei limiti invalicabili se vuole creare un prodotto coerente con se stesso.<br />
Steph Swainston ha scritto:</p>
<blockquote><p>That’s why it is important not to be too weird in fiction. If you subvert archetypes too much, or give archetypes a cameo role rather than making them the root, the reader will feel disappointed even though he may not know why.</p></blockquote>
<p>Ecco, nella sostanza sono d&#8217;accordo. Non tanto sul fatto che non bisogna essere troppo weird, quanto sul non creare elementi bizzarri per lasciarsi solo sulla sfondo, giusto per riempire le pagine.<br />
Quandi creai il mio primo blog, si chiamava &#8220;Invisibili Confini&#8221; proprio perché rappresentava il mio concetto di narrativa, ovvero il doversi dare SEMPRE dei limiti di cui però il lettore non si sarebbe dovuto accorgere. Insomma, usando un&#8217;altra formula che cito spesso, è tutta una questione di equilibri. Sta alla bravura dell&#8217;autore, come dici anche tu, riuscire a mantenere in piedi la sua costruzione.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('413','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('413','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Venzo</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-412</link>
		<dc:creator>Venzo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 10:27:08 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Okamis&lt;/b&gt;
Quindi, se oggi si vuole davvero emergere, non conviene parlare dei soli luoghi comuni del genere, ma proporre qualcosa di veramente originale.&lt;/blockquote&gt;

sono pienamente daccordo su tutto solo su questo piccolo passaggio... mi viene da aggiungere che per trovare l&#039;originalita&#039; pero&#039; nn si deve cadere nel ridicolo anche se questo dipende dalla bravura dell&#039;autore.

la stessa idea che accennavi su questo remix fantasy di piccole donne (nn ho letto l&#039;articolo ancora), ad esempio puo&#039; essere sia un top che un flop.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_412"><p><b>Okamis</b><br />
Quindi, se oggi si vuole davvero emergere, non conviene parlare dei soli luoghi comuni del genere, ma proporre qualcosa di veramente originale.</p>
<p>sono pienamente daccordo su tutto solo su questo piccolo passaggio&#8230; mi viene da aggiungere che per trovare l&#8217;originalita&#8217; pero&#8217; nn si deve cadere nel ridicolo anche se questo dipende dalla bravura dell&#8217;autore.</p>
<p>la stessa idea che accennavi su questo remix fantasy di piccole donne (nn ho letto l&#8217;articolo ancora), ad esempio puo&#8217; essere sia un top che un flop.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('412','Venzo'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('412','Venzo'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-406</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 18:30:06 +0000</pubDate>
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		<description>Attenzione però.
Nel punto 7 non intendo assolutamente dire che il Fantasy di stampo classico sia da criticare in toto. Al contrario, me la prendo con chi si affaccia a tale genere senza vedervi tutte le possibilità e le potenzialità. Scrittori come Jordan, Martin, Erikson e molti altri scrivono sì di mondi e situazioni che, almeno nelle loro caratteristiche di base, sono già stati sviluppati in molti altri romanzi, ma almeno loro lo fanno con piena coscienza. Si tratta di autori stilistiacamente validi, chi più chi meno, e in grado d&#039;infondere ai propri scritti quel qualcosa in grado di differenziarli dalla concorrenza.
Invece, molti altri scrittori della domenica, si limitano a proporre sempre le solite situazione in maniera acritica.
Allora dove sta il problema? Non in coloro che sono dotati di talento e riescono a trovare situazioni sempre nuove, pur muovendo pezzi ormai divenuti classici, ma in coloro che nemmeno si sforzano di creare prodotti originali. L&#039;esempio più noto è Paolini, il quale, come noto, non ha fatto altro che riprorre la stessa identica storia di Guerre Stellari, ma da noi la situazione non è molto migliore. La Troisi nella prima trilogia ci ficca addirittura dentro il peggiore dei topoi del Fantasy: la ricerca delle armi da combinare insieme per creare la &quot;Supermegaiperultra arma cazzutissima&quot;. Ecco, è questo il cancro del Fantasy, non gente come Jordan, Martin ed Erikson.
Come scrissi in un&#039;altra occasione (credo su Fantasy Magazine), io sarei dispostissimo a leggere per l&#039;eternità Fantasy Classico se fosse scritto da gente capace. Ma il problema è proprio questo: di gente capace ce n&#039;è davvero poca, proprio per via della questione del &quot;Ma tanto è Fantasy&quot;. Quindi, se oggi si vuole davvero emergere, non conviene parlare dei soli luoghi comuni del genere, ma proporre qualcosa di veramente originale. Ecco perché sono tanto affascinato da generi come il New Weird, la Bizarro Fiction, lo Steam Punk ecc.
Concludo con una nota breve. Oggi su FM è uscita la notizia della prossima uscita di una rivisitazione di &quot;Piccole donne&quot;, dove però le protagoniste del romanzo daranno la caccia a dei licantropi. D&#039;accordo, è qualcosa di trash oltre l&#039;inverosimile, ma ti assicuro che preferirei leggere quel libro che l&#039;ennesimo romanzo a colpi di draghi ed elfi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_406"><p>Attenzione però.<br />
Nel punto 7 non intendo assolutamente dire che il Fantasy di stampo classico sia da criticare in toto. Al contrario, me la prendo con chi si affaccia a tale genere senza vedervi tutte le possibilità e le potenzialità. Scrittori come Jordan, Martin, Erikson e molti altri scrivono sì di mondi e situazioni che, almeno nelle loro caratteristiche di base, sono già stati sviluppati in molti altri romanzi, ma almeno loro lo fanno con piena coscienza. Si tratta di autori stilistiacamente validi, chi più chi meno, e in grado d&#8217;infondere ai propri scritti quel qualcosa in grado di differenziarli dalla concorrenza.<br />
Invece, molti altri scrittori della domenica, si limitano a proporre sempre le solite situazione in maniera acritica.<br />
Allora dove sta il problema? Non in coloro che sono dotati di talento e riescono a trovare situazioni sempre nuove, pur muovendo pezzi ormai divenuti classici, ma in coloro che nemmeno si sforzano di creare prodotti originali. L&#8217;esempio più noto è Paolini, il quale, come noto, non ha fatto altro che riprorre la stessa identica storia di Guerre Stellari, ma da noi la situazione non è molto migliore. La Troisi nella prima trilogia ci ficca addirittura dentro il peggiore dei topoi del Fantasy: la ricerca delle armi da combinare insieme per creare la &#8220;Supermegaiperultra arma cazzutissima&#8221;. Ecco, è questo il cancro del Fantasy, non gente come Jordan, Martin ed Erikson.<br />
Come scrissi in un&#8217;altra occasione (credo su Fantasy Magazine), io sarei dispostissimo a leggere per l&#8217;eternità Fantasy Classico se fosse scritto da gente capace. Ma il problema è proprio questo: di gente capace ce n&#8217;è davvero poca, proprio per via della questione del &#8220;Ma tanto è Fantasy&#8221;. Quindi, se oggi si vuole davvero emergere, non conviene parlare dei soli luoghi comuni del genere, ma proporre qualcosa di veramente originale. Ecco perché sono tanto affascinato da generi come il New Weird, la Bizarro Fiction, lo Steam Punk ecc.<br />
Concludo con una nota breve. Oggi su FM è uscita la notizia della prossima uscita di una rivisitazione di &#8220;Piccole donne&#8221;, dove però le protagoniste del romanzo daranno la caccia a dei licantropi. D&#8217;accordo, è qualcosa di trash oltre l&#8217;inverosimile, ma ti assicuro che preferirei leggere quel libro che l&#8217;ennesimo romanzo a colpi di draghi ed elfi.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('406','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('406','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Venzo</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-405</link>
		<dc:creator>Venzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 17:12:12 +0000</pubDate>
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		<description>volevo fare un appunto sul punto 7.... e espiremere un concetto spero non sia troppo sottile... (mi trovo allo stesso tempo daccordo e un certo senso in disaccordo)

la presenza di maghi, elfi e/o draghi, negli ambienti come questo sito e su tutto il web, viene criticata (come hai detto tu &quot;copiazzature&quot;).
alcuni esempi 
la Spada di Shannara di Terry Brook sono daccordo e&#039; una copia del Signore degli Anelli (nell&#039;impostazione generale), poi successivamente T.B. articola storie negli altri libri del ciclo e degli Eredi di Shannara diventando capitoli della lotta bene vs male 
--
il Signore della Magia di Feist, miscela spunti nuovi come Tzrurani e fenditure
--
se diciamo che il fantasy stagna solo in storie di bene contro il male c&#039;e&#039; Orchi di Sten Nichols che non presenta in assoluto un personaggio interemente puro
--
ci sono poi le cronache del ghiaccio e del fuoco, che sono uno storico-fatasy (come si diceva anche su gamberi.org in un post recente)

tutto questo per dire che nn sono daccordo che il fantasy nella sua totalita&#039; sta stagnando...

sono daccordo che in italia nn abbiamo scrittori che creano spunti interessanti...

eccetto forse la Troisi (non sono un suo fan precisiamolo) ma la storia e i luoghi nn sono del tutto da buttare (anche se c&#039;e&#039; da aggiungere che e&#039; scritta male e ci sono tanti, troppi errori banali...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_405"><p>volevo fare un appunto sul punto 7&#8230;. e espiremere un concetto spero non sia troppo sottile&#8230; (mi trovo allo stesso tempo daccordo e un certo senso in disaccordo)</p>
<p>la presenza di maghi, elfi e/o draghi, negli ambienti come questo sito e su tutto il web, viene criticata (come hai detto tu &#8220;copiazzature&#8221;).<br />
alcuni esempi<br />
la Spada di Shannara di Terry Brook sono daccordo e&#8217; una copia del Signore degli Anelli (nell&#8217;impostazione generale), poi successivamente T.B. articola storie negli altri libri del ciclo e degli Eredi di Shannara diventando capitoli della lotta bene vs male<br />
&#8211;<br />
il Signore della Magia di Feist, miscela spunti nuovi come Tzrurani e fenditure<br />
&#8211;<br />
se diciamo che il fantasy stagna solo in storie di bene contro il male c&#8217;e&#8217; Orchi di Sten Nichols che non presenta in assoluto un personaggio interemente puro<br />
&#8211;<br />
ci sono poi le cronache del ghiaccio e del fuoco, che sono uno storico-fatasy (come si diceva anche su gamberi.org in un post recente)</p>
<p>tutto questo per dire che nn sono daccordo che il fantasy nella sua totalita&#8217; sta stagnando&#8230;</p>
<p>sono daccordo che in italia nn abbiamo scrittori che creano spunti interessanti&#8230;</p>
<p>eccetto forse la Troisi (non sono un suo fan precisiamolo) ma la storia e i luoghi nn sono del tutto da buttare (anche se c&#8217;e&#8217; da aggiungere che e&#8217; scritta male e ci sono tanti, troppi errori banali&#8230;)</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('405','Venzo'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('405','Venzo'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-399</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:30:46 +0000</pubDate>
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		<description>Alla tua salute, allora ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_399"><p>Alla tua salute, allora ^_^</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('399','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('399','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: uriele</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-398</link>
		<dc:creator>uriele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 07:59:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-398</guid>
		<description>Ti dico solo che mi hai fatto vincere una birra :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_398"><p>Ti dico solo che mi hai fatto vincere una birra <img src='http://infinitisentieri.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('398','uriele'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('398','uriele'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-395</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:17:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-395</guid>
		<description>Dipende dai volumi.
I primi (prendendo in considerazione la cronologia fittizia degli eventi) sono dei Fantasy puri, con al massimo leggeri rimandi a tecnologie &quot;aliene&quot; (che in verità aliene non sono, visto che si tratta di tecnologie che risalgono al passato tecnologico pre-naufragio). Negli ultimi volumi poi si arriva alla fusione tra Fantasy e Fantascienza, ma quest&#039;ultima non prende mai il sopravvento sulla prima. Quindi, anche alla fine, la componente Fantasy rimane sempre in posizione predominante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_395"><p>Dipende dai volumi.<br />
I primi (prendendo in considerazione la cronologia fittizia degli eventi) sono dei Fantasy puri, con al massimo leggeri rimandi a tecnologie &#8220;aliene&#8221; (che in verità aliene non sono, visto che si tratta di tecnologie che risalgono al passato tecnologico pre-naufragio). Negli ultimi volumi poi si arriva alla fusione tra Fantasy e Fantascienza, ma quest&#8217;ultima non prende mai il sopravvento sulla prima. Quindi, anche alla fine, la componente Fantasy rimane sempre in posizione predominante.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('395','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('395','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: uriele</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-394</link>
		<dc:creator>uriele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:02:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-394</guid>
		<description>Diciamo che non piaceva prima (troppo pedante e pomposo) e l&#039;aver avuto a che fare con il suo fanclub &quot;cattedratico&quot; non me l&#039;ha fatto digerire meglio... :D

Una domanda: tu la saga di Darkover dove la collochi?( per me é puro fantasy, ma ho avuto da ridire con gente che la considera una saga fantascientifica)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_394"><p>Diciamo che non piaceva prima (troppo pedante e pomposo) e l&#8217;aver avuto a che fare con il suo fanclub &#8220;cattedratico&#8221; non me l&#8217;ha fatto digerire meglio&#8230; <img src='http://infinitisentieri.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una domanda: tu la saga di Darkover dove la collochi?( per me é puro fantasy, ma ho avuto da ridire con gente che la considera una saga fantascientifica)</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('394','uriele'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('394','uriele'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-392</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:33:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-392</guid>
		<description>Ah, dimenticavo...
Riprendendo quanto scritto prima,  non mi pare che Afieri sia morto oberato da debiti? Inoltre, cosa avrebbe fatto di tanto grave? Ok, era uno a cui piaceva molto il gentil sesso, aveva delle idee sulla libertà non proprio ferree (ma dopotutto era di origini nobili) e cambiò idea sugli ideali della Rivoluzione almeno una decina di volte... ma in quegli anni erano tutte cose &quot;normalissime&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_392"><p>Ah, dimenticavo&#8230;<br />
Riprendendo quanto scritto prima,  non mi pare che Afieri sia morto oberato da debiti? Inoltre, cosa avrebbe fatto di tanto grave? Ok, era uno a cui piaceva molto il gentil sesso, aveva delle idee sulla libertà non proprio ferree (ma dopotutto era di origini nobili) e cambiò idea sugli ideali della Rivoluzione almeno una decina di volte&#8230; ma in quegli anni erano tutte cose &#8220;normalissime&#8221;&#8230;</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('392','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('392','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-391</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:29:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-391</guid>
		<description>Parto da Alfieri.
Mi sono accorto di aver lasciato la frase sbagliata sotto la sua raffigurazione. Infatti, prima di leggere il tuo commento sul blog di Angra, avevo pensato di parlare di Parini, altro letterato che non aveva certo peli sulla lingua, ma la citazione presa da Alfieri era decisamente più puntuale riguardo il punto a cui faceva riferimento. Peccato solo che abbia corretto il nome dell&#039;autore, ma non la frase finale ^_^&#039;&#039; Provvedo a correggere...

Su Urban e Bizarro...
Beh, il secondo è per sua stessa natura qualcosa che va oltre la definizione di genere. In questo senso, appartiene senz&#039;altro alla narrativa fantastica (e su questo credo che nessuno possa dire il contrario), ma il suo legame con Fantasy propriamente detto è in effetti problematico, vista che attinge a piene mani anche dall&#039;Horror, dalla Fantascienza o da qualsiasi altro elemento passi per la testa dell&#039;autore.
Per lo Urban vale lo stesso discorso, ma credo che dipenda anche dall&#039;aspetto su cui vuole porre l&#039;attenzione l&#039;autore. Ma come scrivevo due commenti prima, l&#039;ambito fanta-storico da solo non basta per stabilire se un&#039;opera è fantasy o meno, da cui l&#039;esempio di Star Wars, ma potrei aggiungere, giusto per rendere l&#039;idea, anche &quot;Le cronache di Riddick&quot;. Insomma, il bello della narrativa fantastica è proprio questo: il poter reinventarsi continuamente creando prodotti sempre nuovi. E mi sorprende che il 90% degli scrittori di questo genere (se non di più) non se ne sia ancora accorto, preferendo invece parlare sempre dei soliti argomenti triti e ritriti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_391"><p>Parto da Alfieri.<br />
Mi sono accorto di aver lasciato la frase sbagliata sotto la sua raffigurazione. Infatti, prima di leggere il tuo commento sul blog di Angra, avevo pensato di parlare di Parini, altro letterato che non aveva certo peli sulla lingua, ma la citazione presa da Alfieri era decisamente più puntuale riguardo il punto a cui faceva riferimento. Peccato solo che abbia corretto il nome dell&#8217;autore, ma non la frase finale ^_^&#8221; Provvedo a correggere&#8230;</p>
<p>Su Urban e Bizarro&#8230;<br />
Beh, il secondo è per sua stessa natura qualcosa che va oltre la definizione di genere. In questo senso, appartiene senz&#8217;altro alla narrativa fantastica (e su questo credo che nessuno possa dire il contrario), ma il suo legame con Fantasy propriamente detto è in effetti problematico, vista che attinge a piene mani anche dall&#8217;Horror, dalla Fantascienza o da qualsiasi altro elemento passi per la testa dell&#8217;autore.<br />
Per lo Urban vale lo stesso discorso, ma credo che dipenda anche dall&#8217;aspetto su cui vuole porre l&#8217;attenzione l&#8217;autore. Ma come scrivevo due commenti prima, l&#8217;ambito fanta-storico da solo non basta per stabilire se un&#8217;opera è fantasy o meno, da cui l&#8217;esempio di Star Wars, ma potrei aggiungere, giusto per rendere l&#8217;idea, anche &#8220;Le cronache di Riddick&#8221;. Insomma, il bello della narrativa fantastica è proprio questo: il poter reinventarsi continuamente creando prodotti sempre nuovi. E mi sorprende che il 90% degli scrittori di questo genere (se non di più) non se ne sia ancora accorto, preferendo invece parlare sempre dei soliti argomenti triti e ritriti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: uriele</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-390</link>
		<dc:creator>uriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:32:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-390</guid>
		<description>In questa definizione di fantasy però non rientrano né l&#039;urban, né il bizzarro. A proposito di documentarsi, oggi stavo cercando un nome che non mi ricordavo in wikipedia e ho trovato questo:

http://en.wikipedia.org/wiki/Dire_Wolf

In poche parole, i metalupi delle cronache del ghiaccio e del fuoco sono ispirati ad animali realmente istinti, non ha inventato, ma ha cercato e trovato... (de documenationis)

PS: Alfieri se lo meritava parecchio di morire con le pezze al culo, nonostante la frase geniale ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_390"><p>In questa definizione di fantasy però non rientrano né l&#8217;urban, né il bizzarro. A proposito di documentarsi, oggi stavo cercando un nome che non mi ricordavo in wikipedia e ho trovato questo:</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dire_Wolf">http://en.wikipedia.org/wiki/Dire_Wolf</a></p>
<p>In poche parole, i metalupi delle cronache del ghiaccio e del fuoco sono ispirati ad animali realmente istinti, non ha inventato, ma ha cercato e trovato&#8230; (de documenationis)</p>
<p>PS: Alfieri se lo meritava parecchio di morire con le pezze al culo, nonostante la frase geniale <img src='http://infinitisentieri.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Infiniti Sentieri » Blog Archive » Dove sta scritto? (alcune mie &#8230;</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-389</link>
		<dc:creator>Infiniti Sentieri » Blog Archive » Dove sta scritto? (alcune mie &#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:01:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-389</guid>
		<description>[...] Continua la lettura con la fonte di questo articolo:  Infiniti Sentieri » Blog Archive » Dove sta scritto? (alcune mie &#8230; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Continua la lettura con la fonte di questo articolo:  Infiniti Sentieri » Blog Archive » Dove sta scritto? (alcune mie &#8230; [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-388</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:05:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-388</guid>
		<description>Ho provveduto a rileggere il tutto e a correggere tutto quanto sono riuscito a trovare. Nel caso fosse sopravvissuta qualche svista, fate pure un fischio ;)

&lt;b&gt;Maudh&lt;/b&gt; ha scritto:
&lt;blockquote&gt;lo steam punk non dovrebbe essere prettamente fantascientifico (addirittura esiste lo steam-fantasy!), dato che uno sviluppo della tecnologia a vapore, quantomeno nel campo del possibile, è dopotutto molto più plausibile dell’iperspazio asimoviano?&lt;/blockquote&gt;

Riguardo la questione dello steam punk, la storia, per come la vedo io, è un po&#039; complessa.
Faccio una premessa, riallacciandomi a quanto scritto più volte dal buon Duca sul suo sito: Steam-Punk e Steam-Fantasy indicano sostanzialmente la stessa cosa, ovvero un mondo simil Ottocentesco dove le tecnologie a vapore siano arrivate a un livello di sviluppo così avanzate da apparire quasi fantascientifiche. Dove sta la differenza? Nell&#039;ambientazione. Lo Steam-Punk indicherebbe una versione distorta del NOSTRO Ottocento (quindi l&#039;ambientazione è la Terra), mentre lo Steam-Fantasy sarebbe ambientato in un mondo totalmente alieno. Tuttavia, persino io che da sempre sono a favore della teoria di suddivisione dei generi, considero questi dettagli più fuorvianti che altro.
Detto questo, giungo al nocciolo della questione. Non credo che Steam-Punk o Steam-Fantasy che dir si voglia possano essere affiancati alla Fantascienza anziché al Fantasy. Escludiamo pure il fatto che spesso e volentieri negli universi SP è comunque presente anche almeno un elemento sovrannaturale non scientifico. Rimane il fatto che il nessuna tecnologia a vapore potrebbe mai muovere, per fare un esempio, un mech da dieci o più tonnellate, in quanto il rapporto resa-prestazioni è relativamente basso (che senso ha creare robottoni che dopo 100 metri finiscono senza &quot;carburante&quot;?). A questo punto ci sono due possibili soluzioni per l&#039;autore di turno:

1) Fregarsene della scientificità, facendo finta che il lettore non si accorga del problema sopra esposto.

2) Introdurre, a fianco della tecnologia a vapore, elementi Fantasy che svolgano il ruolo di supporto.

Personalmente, preferisco la seconda soluzione, in quanto più onesta nei confronti del lettore. Per fare un esempio, nel libro che sto scrivendo saranno presenti alcuni automi (niente mech, però, perché li odio ^_^). Questi automi grazie a cosa si muovono? Beh, grazie a un congegno a moto perpetuo. Ora, è noto a tutti che il moto perpetuo è impossibile (o quanto meno non è stato ancora scoperto come arrivarci con le tecnologie oggi a disposizione). Per risolvere il problema sono stato costretto a introdurre un elemento non scientifico, ma fantastico, insomma inventato di sana pianta: i liquidi sonori. Non sto a spiegare il loro funzionamento per ovvi motivi (tranquilli, nel libro non mi sottrarrò a tale spiegazione), ma resta il fatto che in un modo o nell&#039;altro sono stato costretto a unire la scienza con la fantasia.
Insomma, per concludere, nello SP l&#039;elemento scientifico si trova sì alla base (a patto che venga sviluppato come dio comanda, è chiaro), ma l&#039;elemento sovrannaturale, ovvero Fantasy, è comunque necessario per sistemare gli inevitabili buchi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_388"><p>Ho provveduto a rileggere il tutto e a correggere tutto quanto sono riuscito a trovare. Nel caso fosse sopravvissuta qualche svista, fate pure un fischio <img src='http://infinitisentieri.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><b>Maudh</b> ha scritto:</p>
<blockquote><p>lo steam punk non dovrebbe essere prettamente fantascientifico (addirittura esiste lo steam-fantasy!), dato che uno sviluppo della tecnologia a vapore, quantomeno nel campo del possibile, è dopotutto molto più plausibile dell’iperspazio asimoviano?</p></blockquote>
<p>Riguardo la questione dello steam punk, la storia, per come la vedo io, è un po&#8217; complessa.<br />
Faccio una premessa, riallacciandomi a quanto scritto più volte dal buon Duca sul suo sito: Steam-Punk e Steam-Fantasy indicano sostanzialmente la stessa cosa, ovvero un mondo simil Ottocentesco dove le tecnologie a vapore siano arrivate a un livello di sviluppo così avanzate da apparire quasi fantascientifiche. Dove sta la differenza? Nell&#8217;ambientazione. Lo Steam-Punk indicherebbe una versione distorta del NOSTRO Ottocento (quindi l&#8217;ambientazione è la Terra), mentre lo Steam-Fantasy sarebbe ambientato in un mondo totalmente alieno. Tuttavia, persino io che da sempre sono a favore della teoria di suddivisione dei generi, considero questi dettagli più fuorvianti che altro.<br />
Detto questo, giungo al nocciolo della questione. Non credo che Steam-Punk o Steam-Fantasy che dir si voglia possano essere affiancati alla Fantascienza anziché al Fantasy. Escludiamo pure il fatto che spesso e volentieri negli universi SP è comunque presente anche almeno un elemento sovrannaturale non scientifico. Rimane il fatto che il nessuna tecnologia a vapore potrebbe mai muovere, per fare un esempio, un mech da dieci o più tonnellate, in quanto il rapporto resa-prestazioni è relativamente basso (che senso ha creare robottoni che dopo 100 metri finiscono senza &#8220;carburante&#8221;?). A questo punto ci sono due possibili soluzioni per l&#8217;autore di turno:</p>
<p>1) Fregarsene della scientificità, facendo finta che il lettore non si accorga del problema sopra esposto.</p>
<p>2) Introdurre, a fianco della tecnologia a vapore, elementi Fantasy che svolgano il ruolo di supporto.</p>
<p>Personalmente, preferisco la seconda soluzione, in quanto più onesta nei confronti del lettore. Per fare un esempio, nel libro che sto scrivendo saranno presenti alcuni automi (niente mech, però, perché li odio ^_^). Questi automi grazie a cosa si muovono? Beh, grazie a un congegno a moto perpetuo. Ora, è noto a tutti che il moto perpetuo è impossibile (o quanto meno non è stato ancora scoperto come arrivarci con le tecnologie oggi a disposizione). Per risolvere il problema sono stato costretto a introdurre un elemento non scientifico, ma fantastico, insomma inventato di sana pianta: i liquidi sonori. Non sto a spiegare il loro funzionamento per ovvi motivi (tranquilli, nel libro non mi sottrarrò a tale spiegazione), ma resta il fatto che in un modo o nell&#8217;altro sono stato costretto a unire la scienza con la fantasia.<br />
Insomma, per concludere, nello SP l&#8217;elemento scientifico si trova sì alla base (a patto che venga sviluppato come dio comanda, è chiaro), ma l&#8217;elemento sovrannaturale, ovvero Fantasy, è comunque necessario per sistemare gli inevitabili buchi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maudh</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-387</link>
		<dc:creator>Maudh</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 19:38:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-387</guid>
		<description>Appena torno ho però pronta una “sorpresa” : L&#039;impero dei corvi??? :razz: 
Comunque, mi inchino al quattro e pongo un quesito: lo steam punk non dovrebbe essere prettamente fantascientifico (addirittura esiste lo steam-fantasy!), dato che uno sviluppo della tecnologia a vapore, quantomeno nel campo del possibile, è dopotutto molto più plausibile dell&#039;iperspazio asimoviano?

p.S. Ci sono alcuni errori di battitura verso la metà.

p.p.S. 444444</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_387"><p>Appena torno ho però pronta una “sorpresa” : L&#8217;impero dei corvi??? <img src='http://infinitisentieri.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' /><br />
Comunque, mi inchino al quattro e pongo un quesito: lo steam punk non dovrebbe essere prettamente fantascientifico (addirittura esiste lo steam-fantasy!), dato che uno sviluppo della tecnologia a vapore, quantomeno nel campo del possibile, è dopotutto molto più plausibile dell&#8217;iperspazio asimoviano?</p>
<p>p.S. Ci sono alcuni errori di battitura verso la metà.</p>
<p>p.p.S. 444444</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('387','Maudh'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('387','Maudh'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Okamis</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-386</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:47:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-386</guid>
		<description>Beh, dipende da ciò a cui ci riferiamo.
Il termine &quot;Fantasy&quot; è spesso usato, a mio avviso in maniera erronea, per indicare la narrativa di ambito fantastico tout court, escludendo però i generi Horror e Fantascienza.
A mio avviso, invece, l&#039;uso corretto di questo termine è un altro. Il Fantasy va inteso come macrogenere che assieme al Fantastico, la Fantascienza e l&#039;Horror va a comporre la vera e propria narrativa fantastica (anche se l&#039;Horror è un genere particolare, in quanto nulla impedisce di elaborarlo senza il benché minimo elemento fantastico). Nello specifico, nel Fantasy vengono descritti eventi che hanno luogo in una realtà mediamente più arretrata della nostra da un punto di vista tecnologico (non necessariamente in tutti i suoi aspetti), priva di alcun legame con la nostra e con una presenza, più o meno massiccia, di elementi sovrannaturali o comunque fantastici. Da qui poi si originano i vari sottogeneri, come lo Steam Punk, l&#039;Epic Fantasy, il Sword and Sorcery ecc. Ne consegue che da questo genere escludo tutti quei libri che invece prevesentano una commistione tra elementi delle nostra realtà e altri di realtà fittizie (come Harry Potter), facendo ricadere queste opere nel macrogenere del Fantastico. In verità l&#039;argomento sarebbe più complesso, in quanto sarebbero da prendere in considerazione anche gli impianti narrativi e le intenzioni dell&#039;autore. Per fare un esempio, Star Wars, come schema narrativo, è Fantasy, non certo Fantascientico, ma si tratta di un argomento complesso e che magari toccherò più avanti.
---------------------------------------------------------------
Approfitto di questa sede per comunicare che fino a Giovedì prossimo sarò poco presente sul sito, causa esame di quelli tosti. Non garantisco quindi risposte rapide (soprattutto se necessitano di parecchio spazio). Appena torno ho però pronta una &quot;sorpresa&quot; ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_386"><p>Beh, dipende da ciò a cui ci riferiamo.<br />
Il termine &#8220;Fantasy&#8221; è spesso usato, a mio avviso in maniera erronea, per indicare la narrativa di ambito fantastico tout court, escludendo però i generi Horror e Fantascienza.<br />
A mio avviso, invece, l&#8217;uso corretto di questo termine è un altro. Il Fantasy va inteso come macrogenere che assieme al Fantastico, la Fantascienza e l&#8217;Horror va a comporre la vera e propria narrativa fantastica (anche se l&#8217;Horror è un genere particolare, in quanto nulla impedisce di elaborarlo senza il benché minimo elemento fantastico). Nello specifico, nel Fantasy vengono descritti eventi che hanno luogo in una realtà mediamente più arretrata della nostra da un punto di vista tecnologico (non necessariamente in tutti i suoi aspetti), priva di alcun legame con la nostra e con una presenza, più o meno massiccia, di elementi sovrannaturali o comunque fantastici. Da qui poi si originano i vari sottogeneri, come lo Steam Punk, l&#8217;Epic Fantasy, il Sword and Sorcery ecc. Ne consegue che da questo genere escludo tutti quei libri che invece prevesentano una commistione tra elementi delle nostra realtà e altri di realtà fittizie (come Harry Potter), facendo ricadere queste opere nel macrogenere del Fantastico. In verità l&#8217;argomento sarebbe più complesso, in quanto sarebbero da prendere in considerazione anche gli impianti narrativi e le intenzioni dell&#8217;autore. Per fare un esempio, Star Wars, come schema narrativo, è Fantasy, non certo Fantascientico, ma si tratta di un argomento complesso e che magari toccherò più avanti.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Approfitto di questa sede per comunicare che fino a Giovedì prossimo sarò poco presente sul sito, causa esame di quelli tosti. Non garantisco quindi risposte rapide (soprattutto se necessitano di parecchio spazio). Appena torno ho però pronta una &#8220;sorpresa&#8221; <img src='http://infinitisentieri.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('386','Okamis'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('386','Okamis'); return false;">Quota</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dr Jack</title>
		<link>http://infinitisentieri.com/2009/09/29/dove-sta-scritto-alcune-mie-considerazioni-al-riguardo/comment-page-1/#comment-385</link>
		<dc:creator>dr Jack</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:04:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://infinitisentieri.com/?p=793#comment-385</guid>
		<description>Ho letto questo articolo e ne approfitto per fare una domanda a cui sto pensando da un po&#039; di tempo.
In questo articolo, tra le altre cose, parli di fantasy e di alcune caratteristiche comuni di quelle che sono considerate opere fantasy (draghi, elfi, medioevo).
La mia domanda è: cos&#039;è un fantasy?
Io personalmente conosco solo l&#039;opinione di Gamberetta che (sperando di non travisarla) dice: fantasy è un opera che possiede come elemento principale un concetto fantastico.

In compenso mi è sembrato che una parte del pubblico consideri Fantasy una storia che sia legata anche solo a un&#039;ambientazione con la magia.

Ho letto vari manuali, ma finora non ho trovato risposte certe. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi e se conosci delle fonti (libri, siti o anche forum) che hanno discusso sull&#039;argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_385"><p>Ho letto questo articolo e ne approfitto per fare una domanda a cui sto pensando da un po&#8217; di tempo.<br />
In questo articolo, tra le altre cose, parli di fantasy e di alcune caratteristiche comuni di quelle che sono considerate opere fantasy (draghi, elfi, medioevo).<br />
La mia domanda è: cos&#8217;è un fantasy?<br />
Io personalmente conosco solo l&#8217;opinione di Gamberetta che (sperando di non travisarla) dice: fantasy è un opera che possiede come elemento principale un concetto fantastico.</p>
<p>In compenso mi è sembrato che una parte del pubblico consideri Fantasy una storia che sia legata anche solo a un&#8217;ambientazione con la magia.</p>
<p>Ho letto vari manuali, ma finora non ho trovato risposte certe. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi e se conosci delle fonti (libri, siti o anche forum) che hanno discusso sull&#8217;argomento.</p>
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