Alma
In giro per la rete si trovano letteralmente migliaia di cortometraggi animati. Ma quando un lavoro è fatto non bene, ma divinamente, credo sia giusto condividerlo con gli altri. Se poi siete tra coloro che si domandano se in appena 5 minuti sia possibile creare una bella storia a metà strada tra una favola per bambini e un horror per adulti, beh, perché non provate a chiedere ad Alma?

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Bellissimo, davvero una chicca!
Va comunque detto che Rodrigo Blaas, il “papà” di Alma, lavora alla Pixar (credo che la cosa si noti, soprattutto nel design dei personaggi) e anche i suoi colleghi sono tutti pezzi da novanta. Rimane il fatto che per essere un progetto indipendente è di qualità sopraffina.
Ah, dimenticavo: ho corretto il link al sito del cortometraggio. Mi ero dimenticato d’inserire l’http.
Bello.
Belle animazioni, storiella gradevole.
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L’idea però era scontata e si capiva fin dalla prima sparizione/riapparizione.
Nel momento in cui si è visto il bambolotto con la bici fuggire verso la porta, fin troppo sottolineato (l’inquadratura ci torna di nuovo poco dopo), è diventato evidente anche il significato del muro coi nomi. Il che rovina qualsiasi tipo di sorpresa possibile alla fine, quando in teoria il particolare secondario dovrebbe acquisire importanza fondamentale visto alla luce delle nuove informazioni.
Colpa anche della brevità del video, inadatta a trattare qualcosa che merita più spazio che non una scena di una manciata di minuti in cui tutti i dettagli vengono concentrati troppo rapidamente e con troppa insistenza (e infatti se perfino io -che non sono una cima- non ho potuto godere dell’effetto sorpresa finale, che dovrebbe essere l’elemento chiave in opere brevissime, significa che c’è qualcosa nella progettazione che non va).
Sullo stesso tema ho preferito molto di più l’epilogo di Marstenheim di Angra, che era più a sorpresa e meno evidente.
Concordo sulla prevedibilità del finale. Trovo comunque la realizzazione generale di ottimo livello, anche perché non credo che l’obiettivo degli autori fosse di creare un corto originale a tutti i costi. In questo caso sono i dettagli a contare, e li trovo tutti di altissimo livello. Non parlo solo della realizzazione grafica, quanto anche e soprattutto della colonna sonora, delle inquadrature, del design dei personaggi e dell’ambiente (quest’ultimo aspetto mi ha ricordato un po’ Syberia). Ogni dettaglio, dal muro con le firme al giocattolo che tenta di scappare, è necessario e mai fuori posto. In questo senso, trovo Alma una piccola lezione su come fare buon cinema anche in contenitori così ridotti.
Carino, ho apprezzato l’atmosfera. Sarà che provo simpatia per i giocattoli vecchi, ma quel negozio di bambole era proprio ben fatto^^ (però perchè usano sempre queste maledette bambole? Forse che un trenino non può essere altrettanto inquietante?)
Ecco perchè mi parevano familiariXD