La fine è solo l’inizio
Infine ci siamo (o quasi).
Seppur con un ritardo di circa un mese, pochi minuti fa è stata conclusa la prima stesura de La fine e l’inizio. Per tutti coloro che non hanno la più pallida idea di cosa stia parlando, rimando a QUESTO ARTICOLO.
È tempo, dunque, di aggiornare la situazione. La prima notizia è che abbiamo trovato il titolo definitivo per il romanzo. La scelta è dipesa da una serie di ragioni. Volevamo infatti qualcosa che rispondesse a determinate caratteristiche:
- Dare subito un’idea generale di quanto trattato dal libro. Può sembrare una cosa banale, ma se guardate in libreria noterete che il 90% dei libri ha titoli assurdi e che non c’entrano una beneamata mazza con trama o essenza del medesimo.
- Attirare l’attenzione, con una formula breve e d’impatto.
- Essere fondamentalmente “weird”, ovvero che rispecchiasse l’anima del libro.
La ricerca è sembrata non portare a nulla per alcune settimane, fino a quando una delle autrici, Cinzia Bettineschi, ha avuto un’illuminazione: Amsterdamnation. Ed è stato amore a prima vista. Il lettore viene infatti subito a contatto con l’ambientazione, ma anche con il fatto che quella con cui si troverà a che fare non è l’Amsterdam che si è soliti immaginare. Inoltre il titolo è breve, rimane impresso nella memoria con grande facilità ed è pressoché impossibile che venga confuso con un altro. Infine, cosa non meno importante, esso rispecchia alla perfezione la genesi del romanzo: così come il testo nasce dalla fusione di sette stili diversi, così fa lo stesso il titolo.
Ora però ci aspetta la parte più difficile: la revisione. Nella precedente “puntata” avevo indicato come possibile data di pubblicazione gli inizi di Giugno. Tre mesi non sono moltissimi per un romanzo di quasi duecentocinquanta pagine (quasi un quinto in più rispetto a Le nozze d’Inverno, dettaglio da non sottovalutare considerando che gli autori quest’anno sono di meno). Ciononostate faremo del nostro meglio per rispettare quella data, se non addirittura anticiparla.
Io per primo dovrò ritoccare parecchio i miei capitoli, visto che presentano molti alti e bassi (soprattutto il penultimo, eccessivamente infodumpato). Altra cosa che dovrò fare sarà rivedere la psicologia del mio “avatar”, Claus, il quale nei primi due capitoli presenta caratteristiche diverse rispetto a quelle successive. All’inizio infatti avevo adottato un tratteggio sostanzialmente realistico, molto vicino a quello delle Nozze. Tuttavia, con mia grande gioia, Amsterdamnation pagina dopo pagina ha assunto connotati sempre più weird e bizzarri, portandomi di conseguenza a rivedere la psicologia di Claus e di suo fratello Adam.
La difficoltà più grande, tuttavia, al di là di risolvere le piccole incongruenze tra i vari capitoli, riguarderà a mio avviso uno dei personaggi: Kristanna. La ragione è principalmente una. La sua autrice ha purtroppo dovuto abbandonare il progetto quasi subito, lasciandoci un personaggio che fino a quel momento non aveva praticamente compiuto alcuna azione significativa. La cosa purtroppo si nota, ma sono certo che una soluzione la si troverà.
Intanto, almeno per qualche giorno, ci godiamo un meritato riposo, prima di rimetterci sotto con la revisione. Seguiranno aggiornamenti.


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Amsterdamnation…
….
….
Ma che figata di titolo!
Per completezza, mi è stato fatto notare per vie private come “Amsterdamnation” rimandi a un film olandese di fine anni Ottanta: “Ansterdamned”. Stiamo discutendo sulla possibilità di modificarlo, ma dubito che accadrà, in quanto il nostro gioco di parole è triplice e soprattutto la trama del libro non ha nulla a che spartire con quella del film. Senza contare che di opere con titoli identici ce ne sono a iosa (basti pensare al recente “Avatar”).
Esperienza avvincente quella di Amsterdamnation fino a questo momento, anche se all’appello purtroppo, mancherà la tanto attesa supemegaiperultralaidadeflagrazione del mio personaggio…
Io pensavo si trattasse di una citazione cinefila
Comunque non avrebbe senso cambiare il titolo perchè simile a quello di un film olandese dei gloriosi eighties.
Olorin ha scritto:
In compenso avremo tanti coniglietti batuffolosi ^_^
@ Zwey: La citazione non è casuale, infatti
Il mio personaggio in particolare infarcisce infatti i suoi capitoli di citazioni di film e fumetti. Un vero nerd, insomma.
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