All’interno di questa pagina è presente una lista contenente le informazioni di buona parte della case editrici italiane che pubblicano narrativa fantastica. Tale elenco rappresenta un’evoluzione della precedente lista di Infiniti Sentieri; evoluzione possibile per merito di Leonardo Pappalardo, autore de La guida 2009 agli editori che ti pubblicano (Delos Books), al quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l’autorizzazione concessami a sfruttare parte delle informazioni presenti sul suo testo.

A chiunque dovesse trovare tale lista in qualche modo utile o interessante, consiglio l’acquisto del libro di Pappalardo, in quanto su di esso troverà un numero d’informazioni di gran lunga superiore a quelle qui presenti, oltre a un elenco di case editrici (più di 300!) non limitato al solo campo della narrativa fantastica come invece è su Infiniti Sentieri.

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Come ho scelto gli editori da indicare

Tutte le case editrici elencate in questa pagina pubblicano testi di narrativa fantastica in lingua italiana ed eventualmente accettanno manoscritti di esordienti senza richiesta di contributi in cambio della pubblicazione. Riguardo gli editori a pagamento, la posizione d’Infiniti Sentieri è chiara e si riassume nei seguenti punti:

  1. Un editore è un professionista serio e la sua politica di scelta delle opere deve essere autonoma dai contributi dell’autore. Detto in altre parole, un editore deve avere il coraggio di promuovere un libro con i suoi fondi.
  2. Un editore non è un tipografo: se l’obbiettivo è avere 100 copie rilegate di un’opera, allora esistono le tipografie.
  3. Il valore di un autore pubblicato solo dietro pagamento di un contributo è dubbio. Chiunque può infatti pubblicare in questo modo, anche un analfabeta.
  4. Un autore che pubblica una sua opera attraverso il pagamento di una quota (non importa se minima o elevata) si sporca il curriculum, in quanto rischia di non essere più preso seriamente in considerazione da un vero editore.
  5. Un’opera pubblicata attraverso servizi a pagamento non sarà mai, e ribadisco mai, presa in considerazione da un recensore professionale, il che significa che il libro in questione non riceverà alcuna visibilità.
  6. Un editore a pagamento spesso e volentieri non solo chiede contributi all’autore o l’acquisto da parte di questi di un certo numero di copie, ma non ha un canale di distribuzione, presenta contratti con dettagli fumosi, non prevede alcun codice ISBN per l’opera pubblicata, non promuove o segue i propri autori e infine non garantisce un serio lavoro di editing.

Quanto sin qui esposto non rappresenta un atto d’accusa, bensì l’esposizione chiara e coerente di un punto di vista. Non dirò che i responsabili di queste aziende sono dei farabutti (in alcuni casi ci hanno pensato le cause legali intentate contro costoro), ma, visto che fino a prova contraria viviamo ancora in un paese libero dove è lecito esprimere le proprie opinioni, sconsiglio la pubblicazione con editori a pagamento.

Ci tengo a sottolineare che l’assenza di una casa editrice dalla suddetta lista non significa automaticamente che si tratti di un editore a pagamento. Potrebbe infatti trattarsi di un gruppo editoriale a me sconosciuto o che non sia riuscito a contattare. Qualora foste a conoscenza di altre case editrici di narrativa fantastica, potete contattarmi all’indirizzo di posta elettronica infinitisentieri@hotmail.it.


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